La casa nomade d’alluminio

In uscita il documentario sul primo caravan della storia del design, simbolo della vita nomade. I primi tre minuti di trailer e il racconto del regista Eric Bricker

Un viaggio in sedici stati gli Stati Uniti per documentare la vita nomade all’interno degli Airstream, il primo caravan della storia, realizzato nel 1929 da Wally Byam e ancora in produzione. Il regista americano Eric Bricker con la produttrice Lisa Hughes ha realizzato 150 ore di girato in due anni e mezzo. Per la fase di montaggio Eric Bricker ha partecipato a una campagna su Kickstarter, con cui ha raccolto oltre 67 mila dollari. “Alumination” sarà pronto nell’estate 2017.

Perché ha voluto realizzare questo film?
Mi sembrava una perfetta continuazione dei temi di “Visual Acustics”, il film sul fotografo Julius Shulman di epoca modernista. Airstream è un brand molto conosciuto negli Stati Uniti e un archetipo formale. Fa parte della storia del nostro design. Sono andato alla fabbrica di Airstream nella quale abbiamo incontrato l’amministratore delegato e altri addetti che ci hanno fornito una lista non solo di ingegneri ma anche di persone che lo usano per viaggiare. I valori e lo stile di vita del suo fondatore Wally Byam sono ancora vivi: Airstream è un vero strumento del vivere nomadico,perché consente di comunicare con la natura, avere un differente approccio con i coinquilini o chi condivide l’esperienza. Ha un impatto sulla vita delle persone molto profondo.

Come ha selezionato le persone intervistate nel documentario?
Esiste una grande comunità di “full-timing”, ovvero di persone che vivono a tempo pieno nei caravan. Richard Luhr, direttore del magazine Airstream Life, è stato il mio punto di riferimento per i contatti e la raccolta del materiale. Sono venuto in contatto con oltre cento persone, selezionate grazie al passaparola, che mi hanno mostrato come vivono ma anche come hanno personalizzato o restaurato i caravan. Mi sono fatto molti amici: questo progetto a cambiato la mia vita. Tra gli intervistati c’è Tony Hsieh, fondatore dell’azienda di calzature Zapo. È un milionario che vive in un Airstream e che ha fondato un villaggio di caravan che un incubatore per la sua azienda. Nel film utilizzerò materiale d’archivio, come foto e video, ma ci sarà prevalentemente nuovo girato per dimostrare che lo spirito degli “Airstreamer” non è cambiato. Perché la fascinazione legata all’esperienza del vivere nomadico è estremamente attuale. Per la generazione dei baby boomer o dei millennials, Airstream è la soluzione perfetta: un monolocale da portare ovunque la mobilità nella vita o nel lavoro lo richieda.

Quali tecniche di riprese ha utilizzato?
Dalla fine di luglio del 2013 fino al Marzo 2016 abbiamo girato più di 150 ore in 16 stati degli Stati Uniti. abbiamo ripreso molto in esterno, perfino nel Sequoia National Park. Ho usato una camera molto leggera, una Candy C100 manuale, per lo più da solo o con un solo operatore. Le interviste sono state realizzate con un piccolo kit di tre luci portatile. Ho scelto un apparato tecnico non invasivo anche per mettere a proprio agio le persone. “Alumination” diventerà un documentario tra i 70 e i 90’, con un blue ray ricco di contenuti extra.

Che cosa rappresenta kickstarter per un filmmaker indipendente?
È una risorsa. Permette di costruire un audience sul progetto prima che il film sia pronto, contrariamente alla produzione tradizionale che svolge la fase di adv successivamente alla realizzazione. I supporter diventano in qualche modo “propretari” del progetto, direttamente coinvolti. Il crowdfunding è una soluzione per il cinema indipendente per raccogliere fondi in modo più veloce rispetto ai tradizionali eventi di raccolta fondi. Un suo limite è però il tetto di donazione di 10 mila dollari per supporter.

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