Delfino Sisto Legnani

Scelgo il video Elements, di Davide Rapp: mi piace il fatto di estrapolare pezzi di film ed assegnargli un nuovo significato in una narrazione inedita

 

“Sono un grande consumatore di video. Ne vedo ogni giorno sui vari social e blog dei quali faccio un uso puramente ricreativo. Cerco di avere ben presente la differenza tra video, film, documentari e serie tv. I video online sono principalmente materiale usa-e-getta che guardo sul computer, gli altri invece sono opere che meritano e necessitano più impegno nella fruizione e che guardo in tv o al cinema”, ecco cosa ci dice Delfino Sisto Legnani, fotografo milanese di architettura e design tra i più richiesti e apprezzati nel panorama contemporaneo.

Come video significativo sceglie Elements (2014) di Davide Rapp, “perché meglio di ogni altro racconta il rapporto tra uomo, architettura e cinema. Si muove attraverso 100 anni di storia del cinema ed attraverso architetture e personaggi più o meno noti rappresentando un catalogo di possibili relazioni tra uomo ed architettura declinati in 500 spezzoni uniti spesso dal movimento dei personaggi”, ci spiega – e aggiunge – “apprezzo molto anche l’aspetto di ambiguità ed ironia che c’è nell’estrapolare dal contesto e dalla trama pezzi di film per assegnare ad essi un nuovo significato all’interno di una narrazione inedita. Forse si tratta addirittura di una sorta di ecologia cinematografica per cui, in un mondo sommerso dalla sovrapproduzione di contenuti video, si decide di riutilizzare ciò che già c’è!”.

Video e fotografia: pro e contro?
Fotografia e video si occupano entrambi d’immagine, uno in modo più statico e l’altro più dinamico. La fotografia ha il dono della sintesi, da cui ne deriva sì una certa difficoltà, ma anche una grande immediatezza. La fruizione della fotografia in termini di stampa permette poi anche un rapporto più fisico con essa. La foto può diventare un libro da portare con sè o una stampa incorniciata da vivere quotidianamente nei propri spazi oppure può essere regalata. Il video ha la grande qualità di essere un qualcosa di più prolungato ed articolato rispetto ad una singola foto. Il libro fotografico in qualche modo può avvicinarsi a questa caratteristica del video, ma ovviamente la grande mancanza è il suono!

Piattaforme video o siti web che segui?
VDROME è un sito, il mio “appuntamento” fisso, dove vengono pubblicati in alta qualità, circa ogni due settimane, video di artisti o registi di grande importanza nel panorama dell’arte contemporanea.

Qual è il tuo film/regista preferito?
Domanda difficile! Posso dire che Mon Oncle (1958) e Playtime (1967) di Jacques Tatì sono sicuramente nella top ten. Altri film ai quali sono particolarmente legato spaziano da alcuni di François Truffaut a L’uomo con la macchina da presa (1929) di Dziga Vertov a Fitzcarraldo di Werner Herzog (1982) a classici più recenti e conosciuti come Kubrik,Tarantino ed Anderson. Poi tutta una carrellata di film legati all’architettura fantascientifica: Metropolis (1927) di Fritz Lang, Blade Runner di Ridley Scott (1982), Brasil (1985) di Terry Gilliam, Il Quinto elemento (1997) di Luc Besson.