Discovering Jacopo Farina

MDFF è stato chiamato a presentare un nuovo talento del design a Italian Touch una nuova generazione per il Parenti Design District durante l’ultima Design Week. Abbiamo scelto Jacopo Farina, fotografo e filmmaker, qui una sua breve intervista e il nuovo Reel2018.

MDFF: I tuoi video parlano di contemporaneità e l’analizzano nelle sue sfaccettature e contrasti. Contrasti e diversità che ritrovo di linguaggi usati anche nel linguaggio video sei molto sperimentale girando anche con smartphone e utilizzando il cell come camera. Corrisponde questa ricerca alla tua personale percezione della realtà?
JF: Vengo dalla fotografia. Ho sempre utilizzato varie camere anche se fondamentalmente non mi è mai interessato il mezzo. Il mio obiettivo è il risultato, che deve avere uno stile riconoscibile. Nella mia lettura della realtà mi piace rileggerla in maniera visionaria: non sono interessato a raccontare la realtà com’è ma a presentarla attraverso i miei occhi.

MDFF: Hai un mentore con cui ti relazioni, che sia esso un libro, un film, una persona, nella progettazione del lavoro? 
JF: Non ho mai fatto scuole né di cinema  né di fotografia, potrei definirmi un autodidatta perchè ho sempre imparato dai film che ho visto e dai libri che ho letto. Col tempo ho imparato a fidarmi di questo impulso creativo spontaneo e intuitivo.

MDFF: Prossimi progetti?
JF: Sto iniziando un film documentario sperimentale, un lavoro più impegnativo e strutturato. Devo dire che tradurre il lavoro altrui che sia esso di un designer o di un artista limita la mia creatività e mi obbliga a una visione accurata, personale ma distaccata (ha realizzato video per Fondazione Prada e Broken Nature alla Triennale. ndr). I video musicali mi lasciano più creatività invece, così come questo nuovo progetto a cui sto lavorando.

MDFF: Cosa pensi di Instagram?
JF: Mi piace esplorarlo soprattutto con le storie. Ne realizzo diverse, creando dei corti improvvisati che spesso sono fonte di reazioni positive e negative. Trovo IG molto interessante, per quella che sta diventando il nuovo formato di sguardo: quello verticale dello smartphone. Anche molti spot vengono girati in verticale e tanto che per girarli dobbiamo impugnare le camere cinematografiche al contrario. Credo che presto ci saranno degli sviluppi anche nelle camere, per adattarsi a questo nuovo punto di vista collettivo.