Earth Stations Many Hands

L'architetto Michele De Lucchi e il circolo dei suoi collaboratori per una visionaria concezione urbana

La settima edizione di Milano Design Film Festival si è aperta con la lezione dell’architetto Michele De Lucchi, da sempre attento al cambiamento consapevole, ha dichiarato l’impegno e l’evoluzione nella progettazione di nuovi edifici con Amdl Circle, lo studio da lui fondato.

Amdl Circle è un gruppo di progettisti esploratori e innovatori interdisciplinari. I progetti sono frutto di una collaborazione che vede il lavoro di esperti su molteplici fronti: sono antropologi, architetti, umanisti, artisti, psicologi, tecnici, tutti professionisti nel loro campo con l’obiettivo comune di operare ad ogni livello sociale, urbano e culturale per una crescita che reagisce alle problematiche contemporanee con soluzioni concrete e sostenibili. 

Seguendo questo spirito hanno introdotto EARTH STATIONS MANY HANDS ovvero la costruzione di edifici innovativi capaci di soddisfare necessità sociali volti al rispetto ambientale e culturale, re-introducendo l’uso delle mani e la costruzione artigianale. Diversi sono gli elementi da cui il Circle fa nascere i progetti, che risultano condivisibili ad ogni livello, nonché spunto di cambiamento sociale.

Alla base c’è un radicale intervento sull’educazione. La società è cambiata così come i mezzi di apprendimento e il sistema educativo dovrebbe seguire lo stesso sviluppo. De Lucchi mette nero su bianco questa necessità ridividendo spazi ed età di apprendimento dall’età infantile che radica le basi, sviluppate in un ambiente rurale, per poi continuare dai 25 anni in poi nel mondo globalizzato e nelle città.

Altro punto portante è l’apporto creativo individuale. È ormai constatato che la creatività non è concepita come una proprietà esclusiva, ma è una facoltà mentale che va accresciuta e coltivata in ogni individuo. L’inclinazione personale viene assecondata e l’uso di una tecnica con un metodo creativo e soggettivo porta ad una più grande e immediata soddisfazione personale conseguente ad un miglioramento della qualità della vita. Con la realizzazione degli edifici costruiti manualmente si viene incontro sia all’apporto manuale creativo sia a quello di impiego umano. 

Ultimo ma non ultimo, il rispetto ambientale. Nella società contemporanea la differenza ambientale è spesso trascurata in virtù di una grandezza e uniformità urbana. Con le Earth Stations, è conservata la grandezza degli edifici ma allo stesso tempo la particolarità climatica. Vedremo Stazioni adatte ad ogni condizione climatica nel rispetto totale dell’ambiente dall’utilizzo dei materiali all’effettiva realizzazione in loco. 

Le Earth Stations ricordano le Città Invisibili di Calvino, con la differenza che il cambiamento è già in atto e designer e architetti lungimiranti si stanno muovendo in una direzione comune che non chiude gli occhi davanti alle difficoltà attuali ma le domina.