Era Ora Ivana Gloria

Il backstage del video Made in Italy per Luciano Ligabue (2016), curato da Era Ora e Ivana Gloria, mostra un’animazione che parte dal lavoro manuale, in opposizione alla computer animation.

Era Ora e Ivana Gloria. Nomen omen. Eleonora Gambula e Valentina Branchetti amano spiazzare. A iniziare dalla homepage del loro sito. Animano storie e personaggi con ironia e un filo di surrealismo, con un lavoro tradizionale e manuale sull’animazione che le nuove tecnologie riportano alla ribalta. Tra reale e metaforico, tra vintage e fiabesco, ricorrono a simboli della cultura pop italiana. Sopra le righe anche nella costruzione del loro personaggio: nella loro pagina Facebook si ritraggono “alla Gilbert & George” in situazioni paradossali.

Sede: Milano.
Formazione: entrambe laurea in Ingegneria aerospaziale; diploma in Illustrazione e Regia allo IED di Milano.
Filmografia: Carnevale (2014); The Birth of Jesus (2015), Tide Predictor – Motorcade (2016); della serie Rimini Rimini (2015): Punk is Dad; Crimini Crimini; Yes she Ken; i sette corti animati in “Volevo essere Walt Disney” (première MDFF 2016); Solletico (première MDFF 2017).
Fonti: canale Vimeo; video musicale Made in Italy

Questions & Answers:
Nel film Volevo essere Walt Disney di Francesca Molteni e Donatella di Prete (2016), il vostro primo intervento di animazione all’interno di un documentario, presenta sette inserti di animazione di varia lunghezza.
Il nostro contributo è stato curato da Francesca Molteni. Quando Mendini ha selezionato per noi diversi oggetti, ce li ha presentati come fossero suoi amici, raccontandoci qualcosa a proposito di ognuno, e ci lasciato carta bianca. Abbiamo deciso di lavorare su qualcosa di più di una semplice animazione decorativa e di scrivere una storia che fosse la nostra più intima interpretazione di quello che abbiamo potuto conoscere e vedere di Mendini e del suo mondo. Il significato più generale della nostra avventura di Pinocchio-Proust è la ricerca, quasi ossessiva, di trovare il posto giusto in cui stare o di diventare quello che vorremmo essere, come ad esempio un bambino vero.

L’ambiente sonoro, soprattutto delle parti animate, è molto peculiare con suoni, rumori registrati e fenomeni atmosferici.
L’audio è sempre fondamentale. E in questo caso ne abbiamo fatto un uso veramente rilevante. Aggiunge dettagli fondamentali all’intenzione narrativa: come quando Pinocchio-Proust viene schiacciato e diventa un foglio di carta, o quando diventa finalmente un bambino vero ma il suo sorriso scricchiola ancora come fosse di legno. Suoni e musica aggiungono enfasi e coinvolgimento.