Final Portrait

Diretto da Stanley Tucci, il film racconta gli ultimi due anni di vita del pittore e scultore svizzero Alberto Giacometti

È stato presentato fuori concorso al Festival di Berlino 2017 e l’8 febbraio 2018 sarà distribuito nelle sale cinematografiche italiane. Stiamo parlando di Final Portrait, lungometraggio diretto da Stanley Tucci e dedicato alla figura del pittore e scultore svizzero Alberto Giacometti. Distribuito da BIM.

Nel 1964 James Lord, giovane scrittore americano di passaggio a Parigi, posa per un ritratto davanti ad Alberto Giacometti interpretato da Geoffrey Rush. Il grande artista lo sottopone a lunghe sessioni di posa, alla ricerca dell’immagine perfetta. Da questo spunto, raccontato dallo stesso Lord in un libro, parte la pellicola che racconta l’ultima fase della vita dell’artista e cioè i giorni in cui il giovane e brillante scrittore americano a Parigi, interpretato da Armie Hammer si fece ritrarre dall’artista nel suo atelier. Non è solo l’inizio di un’amicizia insolita e toccante, ma anche di un viaggio illuminante nella bellezza, la frustrazione, la profondità e, a volte, il vero e proprio caos del processo artistico.

«Non trovo interessanti i biopic tradizionali, che per riassumere una vita intera devono rinunciare ai dettagli e alla profondità» ha dichiarato il regista Stanley Tucci, che alla realizzazione del film ha dedicato ben 10 anni. «Cogliere un segmento di una vita, come in questo caso, appena 18 giorni, mi ha permesso di esplorare i dettagli, di costruire attraverso di essi un microcosmo che coglie gli aspetti essenziali della vita e dell’arte di Giacometti».