Gente di New York, la serie

Dopo il successo del progetto fotografico Humans of New York, esce su Facebook la serie in tredici episodi dedicata alle storie degli abitanti della Grande Mela

Humas of New York è diventata una serie di documentari brevi su Facebook. Nato come progetto fotografico nel 2010 dal fotografo e blogger americano Brandon Stanton, classe 1984, Humas of New York (HONY) si è prefisso di ritrarre 10mila newyorkesi per le strade della Grande Mela. Una sorta di “catalogo degli abitanti”, un lavoro etnografico, che racconta l’unicità delle persone e delle loro storie e, in senso generale, le problematiche sociali legate alla vita quotidiana nella metropoli. HONY è già diventato due pubblicazioni bestseller nel 2013 e 2015.

Con il fare tipicamente multidisciplinare dei nativi digitali, Stanton negli anni ha intervistato le persone ritratte, da cui ha estratto significative testimonianze pubblicate poi nei libri, nell’omonimo sito e nei suoi seguitissimi canali social. HONY, ancora in progress, è poi diventato una sorta di format per progetti affini, come “Invisible Wounds”, “Pediatric Cancer” o “Syrian Americans” in cui si raccolgono le testimonianze dei veterani dell’Iraq e dell’Afganistan o dei rifugiati politici in America.

La serie di documentari (durata dai 15 ai 20 minuti) è pubblicata sull’omonima pagina Facebook. Vuole essere qualcosa di differente dal progetto fotografico. Nasce da 1200 interviste che Stanton ha realizzato in oltre 400 giorni e montate con il filmmaker Michael Crommett in tredici episodi. Non sono dunque ritratti di singoli individui, ma testimonianze molteplici sulla politica e il rapporto con la città.

Stanton racconta che il montaggio è stato realizzato in un piccolo ufficio contrassegnato dalla bandiera dei pirati. Volendo mantenere lo spirito “underground” e anticonformista che ha contrassegnato il lavoro fotografico, soprattutto agli inizi. La serie presenta una visione frammentata e “bottom-up” di New York, lontana dai luoghi conosciuti e dalla modalità più convenzionale di rappresentazione. Ci restituisce un’immagine inedita della città. Di una New York come luogo da sempre anticipatore delle problematiche della vita sociale.