Giulio Iacchetti

Scelgo "The DNA Journey", perchè è un video che va dritto al cuore

“Ho visto recentemente un video su Facebook relativo ad un esperimento sul DNA. Ad un gruppo di persone – molto orgogliose della loro appartenenza etnica, nazionale, culturale – è stato chiesto di sottoporsi ad un esame per verificare la loro “purezza” razziale. Ne risultava che scientificamente tutti loro (e tutti noi) erano/siamo un coacervo di razze, quindi molto più affini di ciò che si potrebbe pensare. Mi sono commosso. Ho capito molto di più del non-senso del razzismo in tre minuti, grazie ad uno spot ben girato, breve, che è andato dritto al cuore”. Ecco le parole di Giulio Iacchetti, industrial designer e fondatore di Internoitaliano.

Quanto tempo dedichi ai film?
Molto meno di ciò che vorrei. I film ormai li guardo con i miei bambini, per fortuna condividiamo gli stessi gusti, ovvero tutti i film di Hayao Miyazaki, con una particolare preferenza per Il mio vicino Totoro, La principessa Mononoke e Ponyo sulla scogliera.

Ci sono video/film recenti che hanno influenzato il modo in cui progetti?
Non è certamente recente, ma per la mia vicenda professionale, e direi di vita, è centrale il film Fitzcarraldo (1982) di Werner Herzog, per il senso dell’azione grandiosa ed inutile che informa la trama del film, ovvero la costruzione di un teatro dell’opera nella foresta amazzonica.

Quali sono i tuoi film o registi preferiti?
I fratelli Cohen, Quentin Tarantino, Clint Eastwood, Woody Allen.

Qual è l’ultimo film degno di nota che hai visto?
La serie TV “The Young Pope”