Gli insetti come nutrimento del futuro

Il documentario Bugs raccontato dal regista Andreas Johnsen e da Nordic Food Lab. Un giro del mondo per capire come rendere gli insetti un cibo comune

Gli insetti come alternativa possibile di nutrimento è un tema di grande attualità, che pone non soltanto interrogativi culturali ma anche economici e di sostenibilità. In occasione della sua proiezione il 4 e 5 Maggio (presso il Mercato del Suffragio, ore 19), nella cornice di Milano Food City, e dell’uscita in Italia del DVD il 29 Maggio con la casa di distribuzione Wanted, parliamo del documentario Bugs (Danimarca 2016) con il regista Andreas Johnsen e il team di Copenaghen Nordic Food Lab, che da anni fa ricerca sugli insetti come nutrimento.
Per realizzare Bugs il regista e il team hanno compiuto un viaggio nel mondo alla scoperta delle abitudini di quei due miliardi di persone che da sempre si nutrono di insetti. Attraverso casi studio, visite agli allevamenti e riprese nel laboratorio a Copenhagen, il documentario pone alcune domande difficili: se gli insetti fossero prodotti a livello industriale risulterebbero sani come quelli naturali presenti cucine del mondo? Chi trarrebbe beneficio dalla crescita di questo settore? Possiamo considerare gli insetti un’alternativa possibile al nostro sistema alimentare?
La ricerca continua. Lo chef René Redzepi, cofondatore di Nordic Food Lab, ha inserito insetti nel menù del suo ristorante temporaneo Noma a Tulum (Messico). E lo stesso laboratorio danese di ricerca ha appena lanciato con Phaidon il libro On Eating Insects.

Bugs condensa tematiche sociali, economiche e politiche. Qual è il messaggio che volete diffondere?
Andreas Johnsen: Siamo partiti con l’idea di un film sul cibo inteso nel suo aspetto culinario. Non avevamo idea che potessero emergere tanti temi politici e sociali. Il film si occupa di sostenibilità e di quanto il nostro corrente sistema di nutrizione sia controllato, dalla produzione al consumo. Vuole sollevare domande, non fornire risposte su quale sarà il cibo nel futuro o come deve essere prodotto. Mi interessa che generi maggiore consapevolezza su cosa mangiamo e perché. E sollevare il dibattito se possano esserci metodi o sistemi alternativi. Anche più democratici.

Come superare i pregiudizi della società occidentale verso il consumo di insetti?
Nordic Food Lab: A nostro parere, la strada migliore è utilizzare un argomento gastronomico, piuttosto che un argomento di sostenibilità o di benefici nutrizionali. Perciò ci avviciniamo all’obiettivo creando cibi gustosi facendo sperimentare alle persone le delizie culinarie che gli insetti possono fornire.

E quando pensate che gli insetti saranno introdotti nella dieta comune?
NFL: Auspichiamo una maggiore diversità nella scelta degli alimenti. E gli insetti possono allargare i confini di ciò che siamo soliti mangiare. Per essere assunti da un più ampio segmento di persone in Occidente, è necessario tempo. Tuttavia, il ritmo con cui le culture alimentari e le preferenze cambiano aumenta. In Danimarca ci sono voluti meno di 20 anni perché il sushi diventasse comune e apprezzato da molti. Quindi può accadere più velocemente di quanto possiamo immaginare.

Andreas, nel tuo lavoro emerge spesso la dualismo tra individui ed establishment.
AJ: Nel nostro viaggio per Bugs abbiamo scoperto quanto le multinazionali intervengano nel sistema globale della produzione. E quanto la legislazione complichi i processi e determini che cosa sia legittimo mangiare. Gli individui, le popolazioni, hanno perso la consapevolezza di ciò che consumano.

Hai utilizzato particolari tecniche di ripresa o di post-produzione?
AJ: No. Nessun equipaggiamento particolare. Non è un film con effetti speciali; i protagonisti sono le persone e gli insetti. Ho però lavorato molto sull’audio per dare vitalità agli insetti e farne percepire il suono.

Come è stato finanziato il film?
AJ: Attraverso fondi pubblici olandesi e danesi. In Danimarca c’è il DR (Danish Broadcasting Corporation) e il Danish Film Institute che sono di supporto. Nonostante sia difficile competere per i fondi a disposizione, in questo Paese c’è un programma governativo che incoraggia le arti.

Quali sono i prossimi passi della ricerca sugli insetti?
NFL: Dobbiamo comprendere meglio come cambiare la percezione degli insetti da qualcosa di esotico, da provare una volta soltanto, a qualcosa che viene mangiato regolarmente. La produzione agricola degli insetti in grande scala è un’altra grande sfida. Deve essere fatta in un modo che ne mantenga l’alta qualità e il gusto.