Gualtiero Marchesi – The Great Italian

Il film sullo chef che ha portato la cucina italiana ai vertici della gastronomia internazionale

Basta scrivere “riso, oro e zafferano”, “dripping di pesce” o “raviolo aperto” e tutti sanno già che si sta parlando dell’uomo che ha cambiato la cucina italiana portandola ai vertici della gastronomia internazionale: Gualtiero Marchesi. In occasione di quello che sarebbe stato il suo 88° compleanno, solo per due giorni – il 20 e il 21 marzo 2018 – arriva nei cinema il film Gualtiero Marchesi. The Great Italian (regia di Maurizio Gigola, 80’, 2017), il documentario sulla vita di questo grande artista recentemente scomparso. (Qui elenco cinema e orari). Ultimato meno di sei mesi fa, il film ricostruisce il mondo e il pensiero di Marchesi, affidandosi alla sua viva voce, così come alle testimonianze degli chef che ha incrociato lungo la sua strada.

Distribuito da Twelve Entertainment, realizzato da Maurizio Gigola grazie a una produzione anglo-italiana firmata Food&Media International in collaborazione con la Fondazione Gualtiero Marchesi e presentato in anteprima all’ultima edizione del Festival del cinema di Cannes, il film racconta chi era lo chef italiano più grande di sempre. Una vita che parte da lontano, dagli anni ’30, quelli dell’Albergo Mercato di Milano gestito dalla sua famiglia e delle fughe a San Zenone, suo luogo di origine, e poi gli anni in giro per il mondo, in particolare in Francia, nel periodo del suo apprendistato. Infine, il ritorno a Milano negli anni ‘70 e la nascita del suo leggendario ristorante, in via Bonvesin de la Riva, il primo nel nostro Paese a ottenere nel 1985, le tre stelle Michelin.

La troupe di Food & Media in due anni di lavorazione ha infatti incontrato l’eccellenza della gastronomia di tutto il mondo. Il regista ha raccolto le testimonianze dei suoi allievi Carlo Cracco, Davide Oldani, Enrico Crippa, Andrea Berton, Daniel Canzian, Paolo Lopriore, Pietro Leemann, Ernst Knam, e di un autentico firmamento di celebrities e di chef internazionali. “Con la troupe ci siamo spostati in Francia, per incontrare Alain Ducasse; siamo stati alla Maison Troigros, per sentire le autorevoli voci di Michelle e Pierre; abbiamo registrato le confidenze dello chef Gilles Reinhardt all’L’Auberge du Pont de Collonges, la casa di Paul Bocuse a Lione. Abbiamo, infine, ascoltato Massimo Bottura, Yanic Alleno, Carlin Petrini, Pinchiorri, Cipriani, Medagliani, Santini, Simone Cantafio (chef del Tristellato Michelle Bras in Giappone). Una serie d’incontri indimenticabili e davvero straordinari”, ha raccontato il regista Maurizio Gigola, che ha deciso di girare il film perchè tra i vari motivi, ha sempre visto in Marchesi “un uomo guidato da una straordinaria passione”.

La pellicola si avvale di una colonna sonora originale composta per l’occasione dal violoncellista Giovanni Sollima, che scandisce un viaggio evocativo ed emozionante tra le città care al Maestro, da Milano a Venezia, da Trieste a Firenze, tra le materie prime della sua cucina e, ovviamente, tra i piatti che ne hanno decretato la grandezza. “È solo l’incomprensione che crea giudizio poi, un po’ alla volta, ci si avvicina incuriositi e si cambia, così evolve il mondo, così si crea la storia”, dice Marchesi nel film. E lui sì che la storia l’ha saputa creare.

Giulia Ossola