Il Louvre sopra al mare

Dodici anni di cantiere in tre minuti. Il nuovo museo ad Abi Dhabi, progettato da Jean Nouvel, nel time lapse ufficiale

La notizia ha già fatto il giro del mondo. Dopo 12 anni di cantiere ha aperto il 10 novembre il Louvre di Abi Dhabi su progetto di Jean Nouvel. È la risposta architettonica a condizioni climatiche estreme, alla forte escursione termica diurna e all’ ambiente salino. Posto su un’isola tra mare e sabbia, il nuovo museo copre un’area di quasi 64 mila mq, di cui 6 mila mq sono dedicati alla collezione permanente e 2 mila alle mostre temporanee. La costruzione presenta una cupola di 180 metri di diametro (le stesse dimensioni del Louvre Cour Carrée) che copre due terzi del museo, fornendo ombra e riducendo il consumo energetico.

Un’opera d’ingegneria complessa, che ha necessitato di più del doppio degli anni previsti per la sua costruzione. È descritta da un time-lapse ufficiale che dà ben conto della sua portata.

La costruzione che enuclea molte dei temi di ricerca progettuale di Nouvel, come il rapporto tra luce e ombra, il tempo che passa inscritto nella percezione dell’edificio, o la citazione di motivi grafici dell’arte islamica, che diventano parte strutturale del progetto. Ovvero quei canali del passaggio interno della luce durante il giorno, eco dell’Institut du Monde Arabe di Parigi. Il Louvre di Abu Dhabi diventa la destinazione finale di una passeggiata urbana, un giardino sulla costa, un rifugio durante il giorno e la sera. E l’estetica ne esprime il ruolo di santuario per le opere d’arte.

Il museo è da anni oggetto di rappresentazione in animazioni 3d e documentari sull’opera di Nouvel. Ultimo quello di Matt Tyrnauer, Jean Nouvel Reflections (USA, 2016), mostrato a MDFF 2016, che compie il giro del mondo architettonico del progettista francese.