Less or more?

Avete tempo fino a fine giugno per scoprire su Netflix i minimalisti . (e diventarlo?)

Cosa desideriamo di più? 

Più tempo per sé e per i proprio affetti, più cura verso le proprie passioni, più viaggi,  più libri, più sport e avere una vita più sana. Ma a cosa siamo disposti a rinunciare? 

Se, come è stato teorizzato, viviamo nell’era dell’Antropocene in cui l’uomo ormai adulto è chiamato a prendere scelte responsabili, su cosa risparmiare per superare il malcontento generale? 

Meno stress, meno pensieri, meno consumi, meno eccessi, meno oggetti, meno sprechi per guadagnare di più in tempo, auto-realizzazione, libertà, presenza e sostenibilità.

Ma come fare? 

Joshua Fields Millburn & Ryan Nicodemus hanno abbracciato ormai da anni uno stile di vita minimalista e ne stanno facendo una filosofia che a partire dagli Stai Uniti ha contagiato l’Europa e si adatta completamente a questa nuova era. Minimalism: a documentary about the important things è il titolo del documentario, prodotto da Netflix nel 2016 e disponibile sulla piattaforma fino a fine giugno, che è stato, girato seguendo i due fondatori nel loro tour di presentazione del blog in cui spiegano e aiutano ad approcciarsi a questo stile di vita. Ma cosa s’intende per “minimalismo”? I due coach parlano di un senso di libertà molto pragmatico e intimo a partire da una profonda analisi personale per riconoscere e di conseguenza eliminare, tutto ciò che nella vita è superfluo.

Lo stile di vita minimalista nasce in opposizione ad una propensione consumistica, ormai troppo radicata nella nostra società, in cui viene privilegiato l’accumulo piuttosto che la cura. Dare importanza ad ogni singola azione e ad ogni oggetto nella vita quotidiana è un invito è a renderci più responsabili. È anche vero che siamo arrivati ad una saturazione completa di prodotti, di spazio, di persone, di immagini e di soldi. Anche permettersi una vita dignitosa è diventato molto costoso nelle città, luoghi di grandissima aggregazione e progresso, in cui le case hanno prezzi altissimi e si rinuncia allo spazio vitale per poter vivere nelle città. Sembra quasi che quella minimalista sia una scelta necessaria a sostenere i ritmi e i costi urbani.

Una parte della società, infatti, sta già avviando cambiamenti in direzione di un minor consumo ma un maggiore benessere sia fisico che mentale. Ma c’è bisogno di nuovi influencer che siano catchy e cool, ma che portino avanti un messaggio ben preciso rivolto alla maggior parte delle persone e non solo al ceto medio-alto. Joshua Fields Millburn & Ryan Nicodemus hanno ormai raggiunto una quantità di follower in pochi anni davvero sorprendente che applicano i loro insegnamenti e ne sostengono la pratica. A partire da Michelangelo fino a Mies van Der Rohe, i movimenti minimalisti sono parte della nostra cultura necessari a bilanciare il carattere esuberante che solitamente li precede.

E tu che scelta prenderai? 

Mettiti alla prova per 30 giorni!  https://www.theminimalists.com/minimalism/