Come pensa Marina Abramović

L'essenza del suo lavoro in un breve video con animazione grafica prodotto dalla Tate di Londra

Meno di due minuti di video, con un’animazione grafica a cura di Ben Collier-Marsh, per raccontare cosa significa pensare come un’artista. Marina Abramović – nell’ambito di uno Tate Shots – spiega che secondo lei la performance è il risultato della somma tra corpo e mente.

Quando si trova di fronte al pubblico, l’artista genera uno scambio di energia. Dal suo punto di vista bisogna essere sicuri che un emisfero del cervello sia totalmente sotto controllo, mentre l’altra metà sia totalmente libera. L’atto creativo avviene quando l’artista riesce a creare un equilibrio tra queste due situazioni che sembrano in contraddizione: l’essere pienamente concentrati e assolutamente sciolti.

Infine Marina Abramović ci sprona a seguire le idee che ci spaventano, perché se continuiamo a fare solo che cose che ci piacciono non ci sarà mai nessuna trasformazione: saremo sempre fermi nello stesso punto e continueremo a fare gli stessi errori.

Questo lavoro fa parte degli Tate Shots video che pubblica il gruppo Tate che riguardano gli artisti, le opere d’arte oppure le pratiche artistiche legate alla collezione del museo.