La nascita della Cité Musicale

La città della musica di Shigeru Ban sull'Ile Seguin rappresentata da un poetico cortometraggio: la storia bambino e di un riparo per un uccello

Una struttura a guscio è circondata da una grande vela mobile triangolare, ricoperta da pannelli solari. La vela segue il percorso del sole, protegge l’esile guscio in legno e vetro e diviene il segno distintivo dell’architettura. La Cité Musicale di Shigeru Ban, sull’Ile Seguin, è la nuova porta occidentale di Parigi. Il progetto, inaugurato nel 2017, si erge sul piano urbanistico di Jean Nouvel e comprende una sala polifunzionale da 4 mila posti, una sala da musica da 1150 posti e una scuola di musica.

Per descrivere l’architettura sono stati realizzati due video, prodotti da TF1 Films Production per conto del developer Bouygues Bâtiment Ile de France. Il primo utilizza il linguaggio consueto dell’animazione 3D per rappresentare l’architettura in divenire e mostrare prospettive sul progetto altrimenti non percepibili. Il secondo è un cortometraggio che punta a evocare lo spunto progettuale e la poesia sottesa all’edificio.

“Ci siamo affidati a TF1 Production”, racconta il developer, “che ha lanciato un concorso interno da cui è nata la proposta di un video con un bambino e un uccello come protagonisti. Poiché l’edificio è una vetrina musicale e la musica è un elemento che tocca l’intimo delle persone, volevamo emozionare attraverso un video che giocasse sulla sensibilità dello spettatore. Il cortometraggio è stato girato in inverno al Bois de Vincennes quando c’era la neve. Dieci uccelli sono stati addestrati per le riprese. Ed è stato fatto molto lavoro di post-produzione”.