Open Meals

Unire una stampante 3D e un database di sapori per scaricare pietanze e renderle reali

Open Meals è uno studio sperimentale di food design con base a Tokyo. Di recente, al 2018 South by Southwest Conference & Festival ad Austin, Texas, hanno presentato un progetto che supera l’idea –  già di per sè rivoluzionaria – di stampare il cibo tramite stampante 3D. Il loro lavoro permetterebbe di scaricare cibo e produrlo con la composizione di piccole unità cubiche chiamate Food Base, in grado di memorizzare informazioni come sapore, colore, forma, consistenza ed elementi nutrizionali dei vari tipi di pietanze. Insomma, scaricare, attraverso una app, delle pietanze precise e trovarle in un piatto composte da piccoli cubetti, i Food Base, potrebbe diventare possibile.

L’intento della startup giapponese Open Meals sembra essere quello di fare del cibo ciò che iTunes ha fatto della musica, rendendolo facilmente accessibile e scaricabile. Presentare questo progetto visionario ad Austin è stato poi un modo per svelare al pubblico il loro ultimo progetto: la stampante Pixel Food concepita per stampare appunto sushi commestibile. Il gel edibile conserva le informazioni di base sul cibo in questione (dai colori, come si diceva, ai sapori) e compone la pietanza. Ma allora forse non siamo ancora così pronti per scaricare il cibo.