Il rebranding de Linvisibile

Il video The Guardian of the Passage è un racconto visivo ispirato e sensoriale che parla del prodotto senza mostrarlo

Attimi, soglie, passaggi di tempo e scorci di paesaggi italiani. Porte che si aprono e si chiudono evocando interpretazioni poetiche e mondi ancora da esplorare. Linvisibile, il primo marchio a produrre porte e chiusure tecniche a totale filo muro, ha presentato il video The Guardian of the Passage, un’interpretazione di rebranding curata da Matteo Ragni Studio e realizzata da Muse Factory of Projects di Francesca Molteni.

Il risultato è un video poetico, in cui non c’è l’accompagnamento di una voce corporate, ed è un ottimo esempio del modo in cui, attraverso il linguaggio audivisivo, si può parlare di un prodotto senza mostrarlo, ma giocando sulle sensazioni e le ispirazioni. “La sfida è stata proprio questa, e devo ringraziare Matteo Ragni, art director de Linvisibile, per aver sostenuto con noi questa idea e aver accompagnato l’azienda in un percorso innovativo. Si tratta per loro del primo video istituzionale mai realizzato, quindi una scelta coraggiosa anche da parte dell’imprenditore, Antonio Menegatti. D’altra parte oggi il pubblico è molto evoluto, sensibile e attento a ciò che si propone. È molto più convincente questo linguaggio rispetto al classico messaggio promozionale, perché racconta una storia, ti porta dentro a un mondo e a un immaginario non scontato e non prevedibile. Come la soglia, appunto, che non sai cosa nasconde e cosa rivela”, ci racconta Francesca Molteni.

Il sistema brevettato da Linvisibile, nata nel 1994 dall’esperienza di Portarredo Srl, elimina stipiti, coprifili e cerniere a vista e la sua filosofia ha l’obiettivo di nascondere e di “confondere” chiusure e passaggi di natura tecnica nella parete. Da questo concetto l’ispirazione creativa: “Come tema centrale del video abbiamo scelto il concetto di soglia che suggerisce l’attraversamento, il confine tra due mondi, il passaggio di stato, la sorpresa e l’inaspettato, la separazione e l’unione, il dialogo. La soglia è la frontiera, il limite, uno spazio dove si può giocare perché le regole sono sospese. Ma è anche un concetto geografico che richiama l’orizzonte, il profilo del paesaggio, il confine tra cielo e terra, tra terra e mare. Linvisibile è fortemenete radicata nel territorio italiano, dove ha sede la produzione, nelle pianure e nelle valli di Comacchio con i suoi fiumi, e nella città di Ferrara. Da qui l’idea di associare le superfici ai paesaggi che la circondano”, conclude la filmmaker.